studi di settore
Gli studi di settore possono essere definiti:
- come una procedura informatizzata a base statistica tramite la quale si perviene alla determinazione "fiscale" di valori di ricavi e compensi presunti per ciascuna impresa o professionista ad essi soggetto
- come un "percorso facilitato" che l'Amministrazione Finanziaria può seguire nella propria attività di accertamento nei confronti delle piccole imprese e dei professionisti
Concretamente, si avvalgono di un software creato dalla SOGEI (ora SOSE) e messo a disposizione dell'Amministrazione Finanziaria, denominato GERICO, mediante il quale i dati caratteristici (contabili ed extracontabili) di ciascun operatore, acquisiti mediante la compilazione di appositi questionari, vengono elaborati seguendo la funzione di regressione approvata con ciascuno studio e restituiscono la posizione del contribuente rispetto ai livelli di congruità (posizionamento rispetto ai ricavi presunti) e coerenza (posizionamento rispetto ai valori "normali" dei range di alcuni indicatori economici) che risultano predeterminati fin dall'approvazione dello studio di settore.

illustrazione di Sara Zanocchio
La normativa vigente prevede che, in caso di mancato spontaneo adeguamento del contribuente, gli Uffici dell'Agenzia delle Entrate, ricorrendone le condizioni di applicabilità, possano procedere, previo contraddittorio, ad accertamento utilizzando come dati e motivazione le risultanze degli studi di settore: essi rappresentano quindi una presunzione relativa (che ammette la prova contraria da fornirsi a carico del contribuente) alla quale "ope legis" sono stati forniti i requisiti di gravità, precisione e concordanza.
Principali riferimenti legislativi degli Studi di Settore
- artt. 62-bis e 62-sexies del D.L. n. 331 del 1993
- art. 10, comma 2, della legge n. 146 del 1998 e successive modificazioni ed integrazioni
- artt. 1 e 2 del D.P.R. n. 195 del 1999 e successive modificazioni ed integrazioni
Riferiti in particolare al commercio di mobili
- DECRETO 17 marzo 2005 - Approvazione delle evoluzioni di 21 studi di settore relativi ad attività economiche nel settore del commercio (G.U. n. 74 del 31-3-2005 - Suppl. Straordinario)
- DECRETO 15 febbraio 2002 - Approvazione di 17 studi di settore relativi at attività economiche nel settore del commercio (G.U. n. 69 del 22-3-2002 - Suppl. Ordinario)
Principali riferimenti di prassi (Circolari e Risoluzioni)
- Circolare n. 23 del 22/06/2006: "Studi di settore. Periodo d'imposta 2005"
- Circolare n. 32/E del 21/06/2005: "Studi di settore. Periodo d'imposta 2004"
- Circolare n. 27/E del 18/06/2004: "Studi di settore. Periodo d'imposta 2003"
- Circolare n. 39/E del 17/07/2003: "Studi di settore - periodo di imposta 2002"
- Circolare 58/E del 27/6/2002: "Studi di settore - periodo di imposta 2001"
Scarica la documentazione dal sito dell'Agenzia delle Entrate:
La nota tecnica è un documento che, approvato insieme allo studio di settore stesso, ne costituisce con i suoi allegati la struttura, determinando i vari coefficienti della funzione di ricavo (quella che verifica la congruità dei ricavi dichiarati) e le variabili dell'analisi discriminante (quella che posiziona ciascuna impresa all'interno del gruppo omogeneo di sua competenza), nonché prevedendo gli indicatori di coerenza adottati per lo studio. La nota tecnica provvede inoltre a fornire informazioni sulle elaborazioni statistiche effettuate e sul percorso che ha portato ai risultati evidenziati nello studio, evidenziando i criteri adottati nella costruzione dello studio di settore, l'identificazione e la descrizione dei vari gruppi omogenei (clusters) nonché la loro numerosità rilevata, l'applicazione della funzione di ricavo.
Il modello per comunicazione dei dati rilevanti ai fini dello studio di settore è il documento dal quale l'Agenzia delle Entrate acquisisce i dati necessari per verifica della posizione del contribuente tramite il programma GERICO. Esso deve essere obbligatoriamente allegato alla dichiarazione dei redditi Modello Unico ed inviato telematicamente insieme con quest'ultimo. Esso è composto da alcuni quadri destinati a raccogliere le informazioni sul personale impiegato (Quadro A), sulle unità locali utilizzate (Quadro B), sugli elementi specifici dell'attività (Quadro D), sugli elementi contabili (Quadro F) e residuali ai fini dell'applicazione di eventuali correttivi (Quadro X)).
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